Continuando lungo via
Corradini vediamo sulla
sinistra il lato posteriore del monastero di
Santa Chiara e, subito dopo, emergenze di mura ciclopiche.
Andando avanti abbiamo sulla destra una serie di vicoletti a scalinata che portano alla panoramica via del Guglietto,
autentica terrazza sulla pianura, e il
pittoresco bivio con via Cavour che i Setini chiamano "Capo Croce".
Lungo via Cavour incontriamo angoli
caratteristici come la scalinata che porta a piazza Margherita,
la
chiesa e il monastero di Santa Chiara e un'imponente costruzione di
mura "ciclopiche" (scoperta
dai bombardamenti alleati durante
la seconda guerra mondiale).

Continuando invece lungo via Corradini si
esce a porta Pascibella con la chiesa di Santa Paresceve e, subito a sinistra, il Parco della Rimembranza con il monumento ai caduti nelle
guerre.
Sull'incrocio con via Piagge Marine c'è un ampio portone antico: è
l'ingresso del "Castelletto",
costruzione di fine '700 voluta dalla ricca famiglia Rappini su copia
di un castello medievale
(a quei tempi ciò era molto in uso). Questo castello, immerso in un
ampio parco privato, è oggi invisibile dalla strada a causa delle
abitazioni costruite dagli anni '60 in poi.
Seguendo il Parco della Rimembranza ("monumento") e,
arrivando in piazza Ferro di Cavallo (oggi completamente stravolta), osserviamo sulla destra la chiesa
di S.Bartolomeo col vicino convento, ora ospedale.

Da "Ferro di Cavallo"arriviamo a porta S.Andrea con
l'omonima chiesa ora sconsacrata.
Entriamo in via San Carlo da Sezze (lasciando a sinistra via Umberto I
con il suo medievale
palazzo De Ovis) e osserviamo una
serie di bei palazzi del '700 e '800 le cui facciate avrebbero in
verità bisogno di restauro, entriamo poi in uno dei vicoletti che escono
nella bella piazzetta di
San Lorenzo con la chiesa omonima e la casa
dove è nato San Carlo da Sezze, restaurata ed ora
adibita a museo del santo.
Proseguendo lungo via San Carlo si giunge all'incrocio con via Roma e
via Gioberti.
Guardando a destra vediamo
l'arco di porta Paolina
(o Gioberti) qui in una foto degli anni
'50.
Passando sotto l'arco e guardando a destra vediamo un palazzo
medievale con la caratteristica torre.
Saliamo ora lungo via Roma e, a sinistra, in via Valerio Flacco
troviamo un'altra caratteristica torre medievale e,subito dopo,
l'antico palazzo del Vescovado con la
sua torre romanica.
(Sezze è stata per secoli sede vescovile.)

Ritornando su via Roma e
salendo ancora si arriva in piazza IV Novembre con la bella fontana
ed il retro del vecchio palazzo comunale, ora sede dell'Antiquarium
Comunale.
Chiudiamo pietosamente gli occhi su una costruzione anni '70 che ha
irrimediabilmente
deturpato questa piazza e, continuando lungo via Roma, incontriamo l'ingresso
dell'Antiquarium e, di fronte, l'ex pretura
ora sede della Ludoteca (una delle prime sorte in
Italia) e del Museo
del Giocattolo, rarità culturale che consigliamo di visitare.
Salendo ancora si arriva in piazza De Magistris con il Palazzo Comunale (un tempo dimora
della famiglia De Magistris).
In questa piazza e nella
attigua piazza Regina Margherita (ci troviamo nel punto più alto di
Sezze) erano presenti e attive ben tre chiese: la barocca e, dicono le testimonianze
documentali,
bellissima ed importante chiesa di San Rocco, crollata a causa dei bombardamenti
alleati durante la seconda
guerra mondiale (gli
aerei cercavano di colpire il comando tedesco che
stanziava in un palazzo
vicino rimasto invece intatto).
E
ancora la seicentesca chiesa di S.Angelo,
sede parrocchiale, lasciata nel più completo
abbandono da parte delle autorità ecclesiastiche,
crollata e sconsacrata, rilevata e restaurata dal Comune, adibita ora ad Auditorium Comunale.

Rimane
la chiesa di San Pietro (che vediamo nella foto con l'attiguo
Seminario Gesuita attivo fino a qualche decennio fa). San Pietro è
una chiesa dell'inizio del '600
e della stessa epoca è il seminario che in passato era uno dei più
importanti del Lazio arrivando
ad avere circa 30 docenti già nel 1641.
Sulle panchine della piazzetta
nata dove un tempo c'era la chiesa di San Rocco e dove ora è posta la
recente statua di San Carlo da Sezze finisce la nostra
passeggiata.
Lasciamo alla curiosità del visitatore cercare angoli e
scorci nascosti nei vicoli e nelle strade essendo impossibile
descriverli tutti in questa pagina.
Proponiamo solo altre tre immagini panoramiche: Sezze da una stampa
dell'800, Sezze oggi,
panorama di Suso col Monte Semprevisa (ciò che si vede affacciandosi dalle terrazze naturali
opposte a quelle che guardano la Pianura Pontina).

