@mail  


collaboriamo con


Associazione Leonardo onlus
solidarietà sociale e culturale


M° Massimo Gasbarroni
insegnante e concertista virtuoso
ai massimi livelli mondiali


Acta Teatro
promozione del linguaggio teatrale, attraverso attività di spettacolo e di laboratorio


Team Nardecchia
società sportiva fondata dal ciclista professionista setino
Umberto Nardecchia
finalizzata all'insegnamento del ciclismo agonistico ai giovani
(pagine in costruzione)

 

 


La leggenda vuole il mitico Ercole fondatore della città.
Questi infatti (come narra Berossus, astronomo e storico caldeo del IV secolo a.C. e come conferma Plinio il Vecchio) soggiogata la Spagna venne in Italia per prosciugare una palude ed edificare città: Hercules devicta Hispania in Italiam immigravit, desiccatisque palutibus urbes quam plurimas condidit.
E che tale palude fosse quella Pontina si deduce dal fatto che Ercole compì tale impresa subito dopo avere sconfitto i Lestrigoni, popolo del basso Lazio.
Dalle setole del leone Nemeo (setis Nemeaei leonis) con le quali l'Eroe era fiero coprirsi si vuole derivato il nome di Setia.
(Nell'immagine: Ercole - particolare della sala omonima - Antiquarium Comunale - autore: Luigi Turchi). In onore di tale superbo fondatore i Setini eressero un maestoso tempio e vollero che il simbolo della città fosse per sempre il bianco leone rampante, da Ercole ucciso, recante tra gli artigli una cornucopia ricolma dei beni della terra e incorniciato dalla scritta: Setia plena bonis gerit albi signa leonis  (Sezze piena di beni porta le insegne del bianco leone).
Ma questa è, appunto, la leggenda, in effetti la storia della vera origine di Setia (calcolata nel V secolo a.C.) è ancora motivo di colto dibattito tra chi la vuole Volsca per la sua ubicazione geografica e chi la vuole avamposto latino.
Questa seconda ipotesi sembra in verità più attendibile avendo la città capeggiato nel 340 a.C. la rivolta delle città latine confederate, rivolta soffocata da Roma nella battaglia di Trifano.
Ricordiamo che già nel lontano 490 a.C. Setia fu assalita dall'esercito volsco comandato dal patrizio romano ribelle Coriolano nella guerra che questi aveva scatenato contro la patria.
Ricordiamo pure che in latino il vocabolo "setius"  è un avverbio che significa "diversamente"; Setia era quindi una città diversa, ma diversa da cosa se non dalle città volsche che in pratica la  circondavano?
Assoggettata da Roma, come tutte le città limitrofe, e divenuta colonia romana nel 382 a.C., Setia fu un importante centro urbano grazie alla sua posizione strategica e commerciale a ridosso della via pedemontana e della via Appia, le strade che collegavano la capitale al meridione.
A causa della vicinanza di Roma la città seguì di questa le alterne vicende. Un esempio su tutti: nella guerra tra Mario e Silla i Setini si schierarono con il primo e vennero duramente puniti dal vincitore Silla con incendi e saccheggi.
Per le sue fortificazioni e per la sua posizione isolata Setia fu scelta per custodire i prigionieri di guerra e da qui partì nel 198 a.C. (come narra Livio) la rivolta degli schiavi che minacciò la grandezza di Roma.
Nel periodo imperiale Setia era famosa per le sue ville e per i suoi vini lodati da Marziale, Giovenale e Cicerone.
Nel medioevo la città ebbe vita travagliata proprio per la sua ubicazione a ridosso di grandi vie di comunicazione, finché nel 956, affrancandosi dall'amministrazione papale, si organizzò come libero comune dandosi usi e leggi proprie.
Questo status durò molti anni fino a quando la città, dopo decenni di scaramucce e guerre con le vicine Sermoneta e Priverno, fu conquistata dalle truppe della famiglia Caetani nel 1381. Tale condizione durò 12 anni, i Setini, infatti, organizzarono una rivolta sterminando gli occupanti e, una volta liberi, ottennero di ritornare sotto la protezione del Papa.
Nel 1656 la popolazione setina venne dimezzata sia a causa della peste che colpì l'Italia sia dalle barbariche scorrerie delle truppe spagnole e austriache.
Nel 1690 a Sezze (così si era intanto trasformato l'antico nome latino) venne fondata l'Accademia scientifico-letteraria degli Abbozzati, una delle prime accademie fondate in Italia.
Nel 1798 tutto il Lazio venne occupato dai Francesi, i Setini si ribellarono sterminando la guarnigione dimorante in città ed evitarono una sanguinosa vendetta solo pagando una forte somma di denaro.
Successivamente la città fece parte del Regno d'Italia.
Il resto è storia nota ma lasciateci un accenno alle distruzioni di chiese e palazzi del centro storico provocate dai bombardamenti americani durante la seconda guerra mondiale.
E lasciateci anche ricordare le grandi lotte per l'emancipazione del mondo contadino e per la libertà che hanno sempre visto i Setini protagonisti dall'inizio del secolo al periodo fascista e dal dopoguerra ai nostri giorni.
 

Ode a Sezze di Amedeo Giusti

Siti amici
www.emergency.it www.oasisonlus.it www.mimmolocasciulli.it www.setino.it www.herbiegoins.com www.simonecristicchi.it  www.bielle.org www.storiedinote.com     www.smilemission.it www.davidetrebbi.com www.gasbarroni.com www.crystalwhite.it www.legadelfilodoro.it www.geocities.com/giorgioconte www.azzurro.it www.thebackstreets.net www.roccalling.org www.actateatro.it www.mariodonatone.com